L’occhio di david

A quasi un mese di vita, devo ammettere che spiegare agli interessati i presupposti e gli obiettivi di Progetto-david non sempre è cosa facile. Molteplici sono le domande a cui cerco di dar risposta e soprattutto tengo a sottolineare che non si tratta di un’impresa impossibile, ben ideata ma difficile da concretizzare (obiezione, questa, da più parte avanzatami).
Cercherò qui in breve di dimostrarlo.
Innanzitutto il progetto intende crescere e svilupparsi nella prospettiva del tempo, conosce un inizio ma non un termine; va pertanto continuamente alimentato e supportato, sia concretamente (filmati, foto, etc.) che idealmente (ridefinizione continua degli intenti e strategie che lo sottendono).
La forza del progetto, inoltre, sta nel puntare sul filmato reale (già ampiamente discusso) unitamente a contenuti che ritraggano i particolari delle più note bellezze d’Italia, così come i luoghi universalmente meno conosciuti ma altrettanto spettacolari.
L’occhio di david non è quindi esterno, “estraneo” alla realtà che intende immortalare; piuttosto dentro alla stessa, ed in grado di coglierne le sfumature, più che i contenuti oggettivi. A tal proposito, navigando su Google Earth si possono visualizzare sì alcune immagini e filmati d’Italia; sono però in numero ridotto, ritraggono località di fama internazionale e le perfette inquadrature panoramiche determinano un prodotto “impeccabile”, ma lontano dai nostri presupposti.
A Progetto-david l’onore di addentrarsi fra le insenature della nostra Terra per promuovere, all’estero, le bellezze meno note!
Puntare quindi sui particolari e l’esperienza diretta, vissuta dai contribuenti, per rilanciare un’immagine dell’Italia più reale e incredibilmente affascinante nella sua diversità.